La notizia che ha tenuto l’Italia con il fiato sospeso per giorni ha raggiunto il suo epilogo nel corso della mattina del 21 febbraio: il piccolo Domenico, il bambino di Napoli vittima di un gravissimo errore umano, si è spento. Con questa vicenda torna centrale nel dibattito pubblico la cultura della donazione e le sue implicazioni.
I dati sulle donazioni
I dati vedono l’Italia ai primi posti in Europa per l’attività di donazione e trapianto, con un tasso di donatori che ha superato la quota record di 30 per milione di persone nel corso del 2024, dato consolidato nel 2025.
Proprio lo scorso anno la rete dei trapianti in Italia ha confermato un trend positivo, con oltre 450 donazioni di organi e oltre 1000 trapianti effettuati. Ciononostante il 40% delle dichiarazioni di volontà al rinnovo della carta d’identità, nel 2025, ha espresso un “no” alla donazione, rendendo di fatto necessario ricentrare l’attenzione sulla cultura della donazione.
